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TORE ‘O MAMMONE

16 gennaio 2016
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Rientro questa mattina presto da un trasferimento di una barca dalle Eolie a Fiumicino. La stanchezza è tanta anche perché sono quattro mesi che salto da una barca all'altra. Il primo pensiero è un bel caffè nella pace della mia casa, il secondo andare a visitare la mia barca che è in secco nel capannone di un amico e che la settimana prossima verrà messa in acqua. Fuori il cantiere sulla spiaggia, seduto su un pezzo di legno c'è Gennaro che intento ad innescare una coffa a saraghi e senza alzare la testa mi fa : - ciao Sasà sei tornato!? Conosco Gennaro da tempo e so che non lo disturbo se mi seggo a fumare una sigaretta mentre osservo la velocità e la perizia che ha in quelle mani quando innesca più di 600 ami senza fermarsi un attimo. Mi informa delle ultime notizie (di pesca) ed io non lo interrompo. Gennaro è una delle mie fonti preferite perché anche essendo un professionista non disdegna le mie tecniche anzi cerca di interpretarle e più volte siamo stati a pesca insieme. Poi prima di salutarlo gli domando: - Gennà ma Salvatore non lo vedo da un po' che fine ha fatto? E lui: - Chi 'Tore o' mammone? E' morto qualche settimana fa! Non aggiungo parola e non faccio più domande…… Salvatore era uno di quei pescatori che sempre più stanno scomparendo. Più volte abbiamo fatto trio insieme in memorabili pescate a calamari e calate di coffe. Ogni uscita con loro valeva un anno di uscite in solitario. L'esperienza e la sicurezza che infondevano a bordo era palese ed io ne rimanevo sempre ammirato. Salvatore era un omone alto un metro e novanta, mani grandi e grande cuore. Ogni volta che tiravo in secco la barca era li a darmi sempre i consigli giusti e mi faceva compagnia mentre lavoravo disteso sotto la carena e quando proprio non ce la faceva più a stare ad osservare si stendeva e lavorava anche lui come se fosse una cosa sua. Per dimostrargli la mia gratitudine lo portavo con me a pesca di tonni e la mia felicità era vedere un grande pescatore come lui che mi osservava come un bambino o quando i suoi occhi sorridevano nel vedere in trasparenza la grossa sagoma nero/argentata .Lo vedo chiaramente con la sua inseparabile cagnolina in vespa o quando lo incontravo di notte sempre con la sua fidata compagna sul suo gozzetto a pesca di calamari sulle secche. Una notte di forte libeccio sulla secca dopo aver pescato i calamari sufficienti per la traina del giorno dopo io ed un amico ci guardiamo e con gli occhi ci comunichiamo che è il momento di andare via…. mentre salpo l'ancora vedo una barchetta, la metà della mia, che scompare ritmicamente tra le onde. E' lui!…. con la Sua inseparabile cagnetta, la immancabile sigaretta in bocca e lo sguardo fisso verso l'orizzonte come in una sorta di concentrazione yoga… Ciao 'Tore voglio ricordarti così. Igfa capt Salvatore Mele www.chartercatamarano.it